Il ritorno di questo picchiaduro di culto è una gioia: pixel art vivace, citazioni nerd e caos in quattro. La progressione stile Streets of Rage con potenziamenti dà spessore. Un po' ripetitivo in solitaria, ma in gruppo è festa assicurata.
Il vostro verdetto
Categoria
Picchiaduro a scorrimento4 giocatori12+
Cooperativo
Descrizione
Scott e i suoi amici si fanno largo a pugni per Toronto per conquistare il cuore di Ramona. Pubblicato da Ubisoft, uscito in tutto il mondo nel 2021. Combo e mosse speciali in stile fumetto, salita di livello e negozi, quattro eroi giocabili, pixel art retrò e cooperativa scatenata fino a quattro.
Recensione di Scott Pilgrim vs. The World: The Game
4/5
Direzione artistica
★★★★★
"Incisiva"
MAX
Musica
★★★★★
"Leggendaria"
2/5
Trama
★★★★★
"Classico"
Anamanaguchi elettrizza il picchiaduro con un chiptune-rock turbo, dove i bip a 8 bit convivono con chitarre sature e batteria punk. Ogni livello pulsa al ritmo di quell'energia pixelata e nostalgica, perfetta per menare a tempo, e l'attesissimo ritorno del gioco ha riacceso l'affetto per questa colonna sonora di culto.
Gameplay
"Eccellente"
Divertimento
"Fin dai primi secondi"
Tuffarsi di nuovo nelle sale giochi anni 90 non è mai stato così piacevole, sorretto da una pixel art vibrante e una colonna sonora contagiosa. Le combo si concatenano con una fluidità appagante, e la cooperativa trasforma ogni livello in una sfilata di colpi stilosi. La nostalgia del picchiaduro incontra una rara generosità di contenuti.
Beat'em up retro tratto dal fumetto di culto, questo titolo schiera sette ex malvagi trasformati in boss dalle personalità nette e dagli attacchi colorati. Cooperativo fino a quattro, mescola combo, lettura dei pattern e un pizzico di RPG in scontri tanto divertenti quanto ritmati. La direzione pixel-art di Paul Robertson e la musica degli Anamanaguchi rendono ogni duello indimenticabile.
Il divertimento in compagnia
Nostalgia pixellata e rissa di strada in quattro: si picchia a tempo, si infilano combo e si condivide uno schermo che finisce allegramente affollato quando tutti menano insieme. La cooperazione si mescola a un pizzico di caos amichevole, tra calci rubati e nemici che ci si contende. Il tono leggero, le citazioni e la difficoltà che spinge al sostegno reciproco ne fanno un picchiaduro da rilanciare con piacere per una scampagnata retrò tra amici.
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Questo port ha una storia particolare, sparito dai negozi per anni prima del ritorno. Oggi questo picchiaduro a scorrimento regge soprattutto grazie al pixel art di Paul Robertson, di una vivacità rara, e alla colonna sonora degli Anamanaguchi. I livelli e i negozi appesantiscono un genere di solito immediato, e giocarlo da soli ne svela presto la ripetitività. Ma in quattro sul divano l'energia torna a prevalere. Lo consigliamo agli appassionati del fumetto e del cooperativo spensierato, meno a chi cerca un combat system profondo.